Marea nera della BP: riflessioni sulla Comunicazione di Crisi

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Venerdì 15 ottobre 2010 ore 18.00 presso la sede didattica dell’Istituto “Francesco Fattorello” a Roma in Via del Serafico, 1

Seminario interattivo con il Dott. Nicola Montorsi, ex allievo dell’Istituto “Francesco Fattorello”

Nicola Montorsi condurrà la sessione, prima di dibattere insieme ai partecipanti su come la BP ha gestito la comunicazione di crisi nel disastro del Golfo del Messico dello scorso aprile 2010.

Si ripercorreranno anche gli eventi a ritroso per capire come si sarebbe potuto prevenire l’incidente attraverso l’applicazione di diversi comportamenti, decisioni e politiche aziendali da parte dei dirigenti della compagnia petrolifera. Nel seminario si utilizzerà la Teoria Fattorelliana della “Tecnica sociale dell’ Informazione” per analizzare il caso di studio.

breve biografia

Nicola Montorsi è attualmente residente in Colombia come Amministratore Delegato di FIPRA America Latina, una società di consulenza leader globale negli affari pubblici.

Ex direttore di affari pubblici e governativi di BP ed ufficio stampa alla Croce Rossa, Nicola ha esperienza di affari esterni, gestione dell’immagine e della comunicazione di crisi nel settore energetico e in quello sanitario ed umanitario.

Nella sua passata posizione ha guidato la transizione ed il processo di cambiamento per la creazione di centri di servizi compartiti internazionali. Nel 2009 il suo ultimo sviluppo di un Business Service Centre a Budapest e’ stato riconosciuto dal Governo Ungherese come “investimento dell’anno”.

Nel 2007 e nel 2009 Nicola ha vinto 2 IVCA Awards (l’oscar mondiale dei video aziendali).

Nicola si è formato alle discipline della Comunicazione presso l’Istituto Francesco Fattorello di Roma,e si è laureato in Economia aziendale all’Università la Sapienza. E’ sposato e ha due figlie. Parla le lingue straniere inglese, francese e spagnolo.

Giovani, Media, Società: Come saremo domani

Convegno Nazionale ANS

Giovani, Media, Società: Come saremo domani

 

Roma, 15 giugno 2010

Via Salaria 113, facoltà di Scienze della comunicazione “Aula Wolf”

 

ANS Associazione Nazionale Sociologi

In collaborazione con

Facoltà di Scienze della Comunicazione – Università “La Sapienza” di Roma

Dipartimento Lazio ANS Associazione Nazionale Sociologi

Cooperativa sociale “Maggio ‘82”

Programma
Intervento convegno ANS 15 giugno 2010

Dott. Marco Cuppoletti

Voglio iniziare il mio intervento cercando di rispettare il tema proposto in questo convegno : ” Giovani, Media, Società: Come saremo domani”, sapendo bene però che in questo titolo è racchiuso un mondo in continua evoluzione, una costellazione di discorsi, dibattiti, riflessioni, ricerche sociali, che a tutt’oggi non sono giunti ad un paradigma precisamente definito e mai, probabilmente, ci giungeranno.

Per introdurre meglio il mio ragionamento, vi leggo un breve scritto, riguardo al mondo ed alla condizione giovanile, che ci perviene da un autore molto noto.

Leggo testualmente:

“Oggigiorno, i nostri giovani amano il lusso, hanno un pessimo atteggiamento e disprezzano l’autorità: dimostrano poco rispetto per i loro superiori e preferiscono la conversazione insulsa all’impegno: I ragazzi sono ormai i despoti e noi i servi della casa; non si alzano più quando qualcuno entra; non rispettano i genitori, conversano tra di loro quando sono in compagnia di adulti, divorano il cibo e tirannizzano i propri insegnanti”.

Ebbene, queste affermazioni, che potrebbero essere davvero attuali, risalgono a “SOCRATE” – IV secolo – A.C.

Ho voluto leggere questo breve passaggio, per convenire con voi che considerazioni analoghe a quelle fatte da Socrate, oggi si possono ascoltare comunemente dimostrando che esse non sono frutto esclusivo della nostra epoca ma che al contrario si sono ripetute nel corso dei secoli.

Tuttavia, non possiamo disconoscerlo, la storia dell’umanità ha potuto contare sempre sui giovani per progredire, sulle loro energie ideative e sulla loro costante azione innovatrice della società.

Gli illustri scienziati, artisti, letterati, statisti di tutte le epoche che l’umanità ha avuto la fortuna di conoscere, debbono pur essere stati anche loro parte di quella gioventù che le generazioni più “mature” non esistano a “bollare” come a suo tempo ha fatto il grande filosofo greco.

Se conveniamo allora che esiste un “conflitto generazionale” più o meno accentuato o perlomeno una percezione falsata del mondo giovanile che si ripropone ciclicamente con affermazioni generiche ed opinioni preconcette, allora possiamo anche affermare che esse sono, evidentemente, un luogo comune, un modo superficiale per liquidare l’argomento.

Per dibattere sul tema della condizione giovanile, di come i giovani si rapportano con i media e verso quale società stiamo andando, gli studiosi della materia sociale e noi sociologi in particolare, non possiamo esimerci dal fare riferimento a studi analitici e dati statistici di oggettiva interpretazione.

Dico questo perché, nonostante io sia uno strenuo sostenitore della soggettività e della libertà di opinare, secondo gli insegnamenti del Prof. Giuseppe Ragnetti, Direttore dell’Istituto Francesco Fattorello di Roma, con il quale ho l’onore di collaborare, quando siamo chiamati professionalmente a studiare e definire i comportamenti di una categoria sociale, come quella dei giovani e del loro rapporto con i Media, ad esempio, non possiamo non ricorrere agli strumenti che ci mette a disposizione la ricerca sociale anche se, come premesso, le variabili in campo e le modificazioni dei modelli di riferimento che intervengono continuamente non consentono univoche e durature determinazioni del fenomeno.

Lo sforzo in ogni caso deve essere quello che ci propone Emile Durkeim quando dice: “Studia i fatti sociali come cose!” riferendosi al fatto che se la sociologia deve considerarsi una disciplina scientifica allora deve studiare i fatti sociali con gli stessi metodi con cui si studiano i fenomeni scientifici.

Eppure assistiamo spesso, purtroppo, sui temi di natura sociale, a dibattiti televisivi e radiofonici con panel di partecipanti quasi mai qualificati che esprimono quelle che sono però posizioni e apprezzamenti personali.

Anche la stampa è su questa linea, infatti è facile leggere articoli dove chi scrive rappresenta una sua idea, una sua opinione, seppur rispettabile ma che raramente trae spunto da dati oggettivi.

Rispetto a questo, va detto, i Sociologi dovrebbero impegnare molta energia ed imporsi per recuperare autorevolezza e centralità nel dibattito sociale.

Tornando ai giovani e al loro rapporto attuale con i media, potremmo dire semplificando che esso si basa su almeno tre parametri innegabili: la velocità dell’informazione, l’autodeterminazione del palinsesto, l’interattività.

Ricerche condotte da enti di ricerca sociale e da varie università nazionali ed estere (terzo rapporto CENSIS sulla comunicazione in Italia, Università cattolica del Sacro Cuore di Milano, Mario Morcellini in “capire il legame Giovani e media”-atti del Convegno Internazionale Infanzia e Società Roma novembre 2005), indicano con chiarezza che i giovani hanno oggi un approccio assai diverso dal passato rispetto ai media tradizionali quali la radio, la televisione, la stampa quotidiana, media che stanno progressivamente abbandonando a favore del personal computer.

I dati che emergono dalle ricerche, utili certamente a chi si muove professionalmente ed imprenditorialmente nel settore dei Mass-media e necessari quando si voglia affinare strategie editoriali o di marketing pubblicitario, non debbono trovare impreparato il sociologo che è chiamato per impegno professionale ad interpretare le nuove tendenze sociali per ipotizzare il futuro ed i riflessi che tali trasformazioni provocano sulla società del domani.

Il sistema della comunicazione, al pari di altri sistemi sociali, non è certo estraneo ai processi di innovazione culturale e sociale, anzi, ne è quasi sempre il detonatore.

Del resto Niklas Luhmann ci ricorda che i sistemi sociali esistono e si sviluppano soltanto attraverso la continua comunicazione.

I Giovani, emerge dalle ricerche, stanno passando da una fruizione dei mezzi di comunicazione sociale di tipo “generalista e di flusso” ad un progressivo spostamento verso l’opzione di scelta personalizzata, meglio se supportata dalla possibilità interattiva, per giungere alla costruzione di un “palinsesto personalizzato” attraverso lo schermo del computer, quello che Giuseppe Gnagnarella nel suo ultimo libro” Storia Politica della RAI” definisce come un “nuovo egoismo individuale”.

Se fino a qualche anno fa “i giovani del muretto” facevano comitiva e si incontravano in piazzetta, oggi si frequentano e restano in contatto con i social network.

Certamente la rete è uno strumento comodo, specialmente in quelle realtà di provincia dove incontrarsi fisicamente nella giornata può essere difficile, resta il problema relativo ad un uso”patologicamente esagerato”.

Attraverso la rete si accetta il contatto amicale e sociale ma in modo “asettico e superficiale”, poco coinvolgente.

Come si fa del resto a considerare “amici” nel senso stretto della parola, con tutte le implicazioni che conosciamo bene quando ci riferiamo al sentimento amicale, le centinaia e centinaia di contatti Facebook che molti possono “vantare”?

La tecnologia procede autonomamente proponendo nuove abitudini d’uso e consumo e se fino a qualche anno fa i giovani giocavano con il “meccano”, con le “costruzioni Lego” ed al “piccolo chimico”, oggi giocano al “piccolo editore” , si cimentano con la produzione di filmati da inserire su YouTube o scrivendo sul loro Blog personale, magari uno dei sei miliardi di blogs attivi in rete, dove nessuno con tutta probabilità andrà mai a leggere e commentare nulla.

Ciò però avviene non senza contraddizioni: da una parte i giovani affermano di non essere interessati ai programmi televisivi con particolare riferimento ai cosiddetti programmi trash, mentre contemporaneamente anelano ad essere visibili in rete per “esistere” e non hanno remore pur di conquistare la loro “audience” nel proporre i video shock di corse dissennate di moto contromano o le immagini riprese con il telefonino delle percosse al compagno down.

Una ulteriore contraddizione è quella relativa alla richiesta di gratuità dei contenuti presenti in rete.

Se da una parte i giovani rivendicano la libertà democratica di scaricare musica e filmati senza oneri economici e di fare download free di software e documenti, dall’altra sono essi stessi a subire una progressiva desertificazione della produzione culturale che non trova al momento ancora adeguate garanzie di tutela del frutto dell’ingegno e della creatività e quindi nessun interesse di sostanza da parte, ad esempio, di autori e musicisti.

Il rischio è quindi, quello di disporre comodamente dei tanti contenuti esistenti in rete ma di non goderne di nuovi. I giovani navigano e rimestano tra le retrospettive, ripropongono il passato ma non aggiungono novità a quanto già disponibile.

Il rapporto tra i giovani e i media rischia quindi di essere in chiave culturalmente involutiva e non evolutiva come dovrebbe essere.

Il passato è tradizionalmente un bene rifugio, di per sé più rassicurante, rispetto allo scegliere di affrontare progetti per il futuro, così ambiguo ed imperscrutabile, specialmente in un periodo di crisi economico e sociale come quello che stiamo attraversando.

In realtà c’è bisogno di una nuova progettualità sociale per riportare i giovani ad avere un sogno, uno scopo, una passione, anche se non è certo facile convincerli che sia in generale più opportuno studiare ed impegnarsi in un onesto lavoro piuttosto che inseguire il successo del “tronista“ o della “Velina”.

Reso noto proprio in questi giorni, il rapporto Istat 2010 fotografa infatti una gioventù apatica, senza passioni, che non studia, non ha lavoro e nemmeno lo cerca. Ritorna prepotente l’appellativo “Bamboccione” per quelli che, intervistati affermano di non avere tra le loro priorità lo svincolo dalla famiglia di origine.

Questa realtà appare discordante da quanto invece si rileva riguardo la tendenza nell’uso dei media che indicherebbe al contrario nei giovani la voglia di indipendenza e autonomia di scelta.

Viene da pensare allora che non si tratti di una libera scelta, bensì di isolamento e di apatia nei confronti delle naturali sfide alle quali i giovani debbono tendere.

Loro malgrado i giovani gettano la spugna prima di iniziare il combattimento sapendo che le regole del gioco o non ci sono o sono truccate.

Credo che, in ogni caso, fatti salvi i dati statistici a cui fare doveroso riferimento, sia però necessario non generalizzare il rapporto tra i giovani e media e ancor più il riflesso che queste abitudini possano avere sulla società futura.

I giovani d’oggi sono né più e né meno i giovani di sempre, spetta alla società civile ed alla politica gettare le basi per investire su di loro.

Rispondo quindi alla domanda “come saremo domani” con “dipende da quel che vogliamo fare per il domani”.

Deve essere chiaro infatti che è responsabilità precisa di ogni singolo cittadino, ognuno per le proprie rispettive competenze supportare adeguatamente fattivamente o almeno moralmente le giovani generazioni a fare il salto, a spendersi nella competizione del futuro.

Anche noi sociologi del resto non siamo esclusi da questo processo, in quanto dobbiamo rilanciare autorevolmente la proposta di un progetto di società che, attraverso scelte decise, coraggiose, ed ormai irrinunciabili, diano il senso di un ritrovato patto etico e valoriale in un sistema di regole condivise cui fare riferimento.

Allora bisogna essere portatori di una proposta concreta: va chiesto con forza il rilancio del sistema scolastico ed universitario affinché punti alla valorizzazione reale delle competenze e che colga bene i bisogni del mondo del lavoro.

L’università in particolare deve stringere uno stretto rapporto di sinergia con il mercato del lavoro per definire percorsi di Laurea e specializzazione che siano in sintonia con le richieste imprenditoriali conservando evidentemente l’autonomia didattica. Non è possibile assistere ad una Università che va da una parte e le richieste di professionalità dall’altra se vogliamo dare una risposta concreta ai giovani in termini occupazionali.

Nel contempo il mondo del lavoro deve essere rispettoso delle potenzialità, delle competenze e delle qualità della persona affinché chi merita sia valorizzato a vantaggio della collettività.

Per concludere dico che è giunto il momento di abbandonare, o perlomeno attenuare di molto il dibattito intorno all’influenza dei media sui giovani, relegando definitivamente al passato il concetto di “televisione cattiva maestra” di Pasoliniana e Popperiana memoria per superare un periodo che ha attribuito, per nostra stessa colpa a questo “caleidoscopio di colori” fin troppa importanza.

Forse dovremmo sforzarci di ascoltare di più e meglio i segnali che ci giungono dai giovani, i quali hanno molto da dire e lo lasciano intendere in molti modi anche attraverso la loro musica, come il Rap, ad esempio che non ha melodia ma soltanto una esasperata enfasi del testo, una disperata voglia di farsi ascoltare.

In fondo per capire i giovani basterà pensare come i giovani.

Roma 15 giugno 2010

Marco Cuppoletti

65° compleanno “Noi donne e…la festa” 7 maggio ore 17:00-19:30

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Dal concetto di ‘arte totale’ tanto amato da quell’Art Nouveau che ha fondato le basi del movimento moderno alle reciproche influenze interdisciplinari che oggi caratterizzano il mondo della creatività, sembra che un secolo sia passato inutilmente. In realtà ciò che allora si vedeva nella forma oggi si è realizzato soprattutto nella struttura.

Le influenze non riguardano più solo i contenuti, ma partono proprio dall’utilizzo di strumenti che hanno stravolto il modo di comunicare ed interagire tra gli individui. Il dialogo continuo tra letteratura e cinema, comunicazione di massa ed arti visive, mondo telematico e musica ha aperto oggi all’arte orizzonti che un secolo fa erano inimmaginabili.

Le attività che ci proponiamo di portare avanti all’interno del Caffè Letterario vogliono essenzialmente mettere a fuoco una realtà complessa in cui la perdita dei confini mi sembra un’opportunità per spingersi verso territori sconosciuti dove tutto possa essere riinventato. Credo che oggi non abbia più senso parlare di arte figurativa senza avere presente ciò che la computer grafica ha operato nel modo di fruire e percepire le immagini. Così i media, quando non sono parte integrante di un’opera d’arte, di certo diventano essenziali per la sua diffusione.

Ed anche la letteratura spesso sente l’esigenza di uscire dalla pagina scritta per essere letta, recitata, integrata in una sceneggiatura o portata in teatro con un reading per poi essere divulgata con un media. Parlare di musica o di cinema senza tenere presente parallelismi o influenze che poi contaminano la creatività di un artista o le creazioni di un design può essere riduttivo e poco stimolante.

Siamo coscienti che il nostro è solo un luogo di aggregazione dove i contenuti si confrontano direttamente con il desiderio di divertirsi, perciò non pretendiamo di sostituirci ad egregie istituzioni dove certe indagini sono continuamente affrontate, né vogliamo dare una risposta a ciò che è destinato a restare in continua evoluzione; ciò che invece ci proponiamo é di rappresentare intimamente quello che succede intorno a noi.

I nostri eventi sono stati divisi in settori per forma ma non per contenuti, quindi tratteranno di letteratura, arte visiva, design, cinema, moda e musica con gli intenti di raffronto e contaminazione che ci siamo proposti.
In un luogo in cui il  rapporto tra gli artisti e la gente è intimo e immediato possono esserci reazioni del tutto diverse – qualche volta più stimolanti – rispetto a quanto non avvenga in quelli istituzionali.

Ci serviamo perciò della struttura polifunzionale con cui il Caffè Letterario si propone per farci accompagnare
ed aiutare in questa affascinante indagine.

Domenico Pasqua
direttore artistico

Il Popoloviola di Roma presenta – 18 maggio ore 19:30

film “IL CORPO DELLE DONNE”

Cineforum “La Villetta”

Via Passino, 26 – Metro B Garbatella ore 19,30

“Il 18maggio è previsto un tavolo di relatori attualmente composto da una giornalista Cecilia Calamani e un’esperta di comunicazione pubblicitaria Patrizia Boglione“.

I Love Radio Befeta – martedì 4 maggio ore 15:30

Ingegneria Senza Frontiere Roma presenta:

“I Love Radio Befeta”  Radio Rurale in Madagascar

Martedì 4 Maggio 2010, ore 15:30

Aula del Chiostro, Facoltà di Ingegneria, Sapienza Università di Roma,

sede di San Pietro in Vincoli,

via Eudossiana 18

 

PROGRAMMA

– Introduzione e Presentazione del progetto Madagascar

– Dimensionamento della copertura radiofonica sull’altopiano malgascio

– Applicazioni di tecnologie Stand Alone di supporto

Dopo il colpo di stato del 2009, il Madagascar vive tuttora una situazione di grande incertezza politica, caratterizzata dallo stallo
economico e da un diffuso aumento dell’insicurezza, specialmente nelle zone rurali. Questo stato di crisi sta rendendo ancora più acuti ed impellenti i problemi della popolazione, da decenni alle prese con gravi carenze alimentari, igienico-sanitarie e culturali.

Ingegneria Senza Frontiere è attiva con un Gruppo di Progetto sostenuto dalle sedi di Roma, Firenze e Cosenza, che sta collaborando con l’associazione malgascia Vanona e con l’associazione italiana Mangwana, attive da anni sul tema dei diritti umani e civili e sullo sviluppo endogeno di tecnologie appropriate e pratiche comunitarie nella regione di Fianarantsoa, nell’altopiano centrale del paese.

Una delle esigenze espresse dalle comunità locali è quella di disporre di strumenti di comunicazione per facilitare lo scambio diinformazioni, competenze ed esperienze tra gli abitanti della regione, con lo scopo di accrescere il loro grado di consapevolezza civica, il senso di inclusione nella comunità, e il livello di sicurezza.

In questo contesto, Ingegneria Senza Frontiere sta collaborando con Mangwana e Vanona per la creazione di una radio comunitaria gestibile in autonomia dalla popolazione locale. Relativamente agli aspetti tecnici, Ingegneria Senza Frontiere si sta occupando di progettare l’impianto di trasmissione ad alta frequenza, lo studio radiofonico e i relativi sistemi informatici, e le soluzioni energetiche più appropriate e sostenibili per l’alimentazione della radio e degli apparecchi riceventi a disposizione delle comunità rurali.

L’incontro del 4 maggio nella Facoltà di Ingegneria sarà un’occasione per conoscere la situazione politica e sociale del Madagascar, discutere del progetto e condividere le impressioni e le esperienze dei volontari ISF che sono recentemente tornati da una missione sulle campagne dell’altopiano malgascio.

Gruppo Madagascar
Ingegneria Senza Frontiere – Roma

Per info: http://www.isf-roma.org

Referente del gruppo Madagascar: silvio.arcangeli@isf-roma.org

Esercitazione su Comunicazione Politica

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Dal 1947 LA VIA ITALIANA ALLA COMUNICAZIONE

TEATRO DE’ SERVI – Roma 23 marzo ore 16:30

L’APPUNTAMENTO PIU’ ATTESO DELLA SETTIMANA:

il piacere di ascoltare, capire e comunicare

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Gli iscritti all’Istituto Fattorello, tutti appassionati studiosi della Comunicazione, non potevano perdere l’occasione di effettuare un’analisi dal vivo della comunicazione politica per le ELEZIONI REGIONALI 2010. Dopo l’incontro all’ ERGIFE con Renata Polverini e Nicola Palombi, candidati PDL, è ora la volta del candidato della lista PD Marco Di Stefano al TEATRO DE’ SERVI a Roma, 23 marzo ore 16,30.

Anche per questo candidato il prof. Giuseppe Ragnetti ha preparato una scheda di valutazione che , consegnata ai Fattorelliani presenti in sala in posizioni strategiche, consentirà loro di effettuare “ l’autopsia “ del candidato dal punto di vista relazionale e comunicativo. Insomma, daranno il voto a chi il voto lo chiede ai cittadini del Lazio.

La SCHEDA DI VALUTAZIONE consentirà di “ pesare “ i contenuti del discorso politico e tutte le componenti della comunicazione verbale, paraverbale, non verbale e simbolica, messe in atto dal candidato.

In sede di analisi e di valutazione dei dati individuati attraverso la scheda, sarà attentamente esaminata la coerenza o meno tra “il che cosa” e “il come”. Verranno messe in luce le diverse modalità di comunicazione, nella sua interezza, attivate dai due schieramenti e l’applicazione o meno della impostazione teorica della nostra Scuola.

La7.it Festival del Corto

25a ORA PRESENTA IL FESTIVAL DEL CORTO

Aspiranti registi di tutta Italia e non solo, spediteci la vostra freschezza, le vostre idee, il vostro lavoro. Siamo di nuovo in pista per dare voce e spazio a un’energia spesso inascoltata, ancora una volta pronti a rendere visibile la vostra creatività. E’ tempo di “25a ora” ed è di nuovo “Festival del Corto“, l’unico Festival di cinema in tv: il modo più efficace per rendere visibile un cortometraggio, la possibilità di farlo arrivare agli occhi di ogni latitudine italiana.

Il Premio di quest’anno, studiato come sempre per facilitare il lavoro dei registi, è un Macbook Pro 17″ con pacchetto Final Cut Studio: il massimo della tecnologia leggera per realizzare progetti cinematografici. Sul nostro sito (www.25ora.la7.it/), dal 1° agosto al 30 settembre 2010, per due mesi interi, saranno on-line tutti i cortometraggi selezionati da una giuria specializzata. Gli utenti potranno votare il loro corto preferito con un click, e la classifica del pubblico interagirà con quella della giuria specializzata. Le opere più votate saranno trasmesse nel mese di ottobre 2010 all’interno delle puntate di “25a ora”.

Dal 1° marzo al 31 maggio 2010 potrete partecipare seguendo queste semplici istruzioni:

1) Leggete il regolamento e scaricate dal nostro sito la scheda di iscrizione, compilatela e inviatela via mail a 25ora@la7.it 2) spediteci i vostri lavori (realizzati non prima del 1° gennaio 2008!),all’indirizzo TI MEDIA LA7 FESTIVAL DEL CORTO “25a ORA-IL CINEMA ESPANSO” via della Pineta Sacchetti 229 – 00168 Roma, in formato digibeta o dvd, allegando la liberatoria firmata da chi detiene i diritti e la fotocopia del suo documento di identità.

Buon lavoro a tutti e in bocca al lupo a chi vorrà partecipare.

Cortoons – Festival Internazionale del Cinema d’Animazione

CORTOONS

la VII edizione si arricchisce dei lungometraggi in concorso

24 / 28 marzo 2010

Palladium – Università Roma Tre

ingresso gratuito

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La settima edizione di Cortoons, il Festival Internazionale di cinema d’Animazione, che si terrà al Palladium Università Roma Tre (piazza Bartolomeo Romano, 8) dal 24 al 28 marzo, quest’anno, oltre la grande varietà di cortometraggi di animazione, proporrà anche lungometraggi in concorso.

Tra i principali eventi della nuova edizione, organizzato in collaborazione con la Nomad Film e Lydia Genchi, ci saranno la proiezioni in concorso del lungometraggio francese Panique au Village di Stephane Aubiere e Vincent Patar, del film svedese Metropia di Tarik Saleh, con le voci di Juliette Lewis e Vincent Gallo, e del film argentino Boogie el aceitoso di Gustavo Cova.

Inoltre in questa edizione Cortoons proporra’ 3 pomeriggi di proiezione allo IED di Via Alcamo.

Organizzato dall’associazione culturale Cortitalia e diretto da Alessandro d’Urso, l’edizione 2010 si divide in quattro sezioni: proiezioni di film in concorso provenienti da oltre 30 Paesi; seminari e workshop; retrospettive; eventi speciali.

Il concorso ufficiale è diviso in 6 categorie:
lungometraggi; cortometraggi italiani; cortometraggi internazionali; VFX (effetti speciali);
videoclip animati; cortometraggi provenienti dalle migliori scuole del mondo.

Tra le novità dell’edizione 2010:
In collaborazione con L’Ambasciata Tunisina, il Festival propone un focus sull’animazione tunisina e presenterà la serie televisiva animata Tunis 2050. Inoltre, una retrospettiva sull’animazione spagnola presentata da Agustí Argelich, direttore artistico del FILMETS Badalona Film Festival, che presenterà il meglio del suo Festival, in collaborazione con l’Istituto Cervantes di Roma.

Anche questa edizione si arricchisce della collaborazione con il critico Marco Giusti e la sua rassegna sull’animazione vintage che quest’anno verterà sull’opera di Norman Mclaren.

Tra gli eventi speciali:
-Il live di Gianni Maroccolo (bassista dei Litfiba, Marlene Kuntz, CCP, CSI, PGR e produttore discografico) che si esibirà in basso solo “musicando” una serie di corti d’animazione;
-il doppiaggio live di Lillo e Greg sui classici dell’animazione.

La giuria è composta fra gli altri da: Enzo d’Alo – regista, Agustí Argelich – direttore artistico del FILMETS, Moira Abramzon – coordinatrice IED – Alexey Alexeev – regista, Sergio Staino – disegnatore, Christian Uva – Docente Universitario

Anche per questa edizione Cortoons offre spazio a progetti di solidarietà dando il sostegno ad AMREF, la principale organizzazione sanitaria privata, senza fini di lucro, presente in Africa Orientale. Al Festival, in occasione della giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo, Amref presenta Schizzi d’Acqua, un progetto di educazione ambientale e interculturale costituito da un’ampia mostra di disegni e vignette di autori italiani e africani dedicata ai valori dell’acqua.

CORTITALIA
Organizzazione e Produzione:
via Paola Falconieri n. 3 Roma 00152 – tel. 06-45436533; http://www.cortoons.it;
Per informazioni e aggiornamenti : info@cortoons.it redazione@cortoons.it

Ufficio Stampa
Francesca Bellino tel. +39 338 2791296 email: fbellino@alice.it

FONDAZIONE ROMAEUROPA
Info 06 45553050 – promozione@romaeuropa.net – www.romaeuropa.net

Ufficio stampa
Francesca Venuto tel. 06.45553060 f.venuto@romaeuropa.net
Antonella Bartoli tel. 06 45553062 – email a.bartoli@romaeuropa.net

La Festa delle donne registe

LA SERATA

Settimo giovedì della IIIa edizione delle Serate del Cortometraggio Italiano con la festa delle donne registe.

SONO STATI PROIETTATI CINQUE CORTI IN SEQUENZA RAVVICINATA PER DARE LA POSSIBILITA’ A TUTTI DI VEDERLI, con relativo incontro del regista a seguire e votazione del pubblico.
Programma della serata:

Ore 20.00 –
Proiezione corto “PICCOLE COSE DI VALORE NON QUANTIFICABILE”, di Paolo Genovese e Luca Miniero, 10 min, 2005.

INIZIO SERATA DELLE DONNE

GIOVEDI 4 marzo

– Ore 21.30
Sputnik 5 (2008) di Susanna Nicchiarelli (presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia come introduzione al suo film, Cosmonauta), vincitrice NASTRI 2009 sez. ANIMAZIONE

Susanna Nicchiarelli ha da poco girato il film Cosmonauta con Claudia Pandolfi e Sergio Rubini per la Fandango.

– 0re 22.00
La grande menzogna (2007) di Carmen Giardina
con Lucianna De Falco Anna Magnani è
in America e Bette Davis non si fa sfuggire l’occasione per
invitarla a
cena…

Carmen Giardina è attrice, regista e sceneggiatrice.

– Ore 22.30
Il citofono (2008) di Emanuela Rossi con Iaia Forte Adele, una quarantenne disperata, ama talmente la lirica e Maria Callas da organizzare un melodramma sotto al portone di un uomo che non vuole
aprirle. In concorso al Torino Film Festival 2008 Emanuela Rossi l’anno scorso con il corto Il bambino di Carla è stata nella Cinquina del David di Donatello e dei Nastri d’Argento.

– Ore 23.00
La madonna della frutta (2009) di Paola Randi, 15 min, con Isabella Ragonese
La giovane Lorenza, grazie all’esperienza del servizio civile e al
confronto con una donna anziana, trae elementi di riflessione e
maturazione che l’accompagneranno per tutta la vita.

Il corto era nella cinquina finalista del DAVID 2009

– Ore 23.30

CORPORATE (2009) di Valentina Bertuzzi

In un presente alternativo l’Emotional Navigator
è un bene di uso comune, un life trainer digitale che aiuta ogni
persona in modo a raggiungere i propri obiettivi.

Attestato finale del 62° Corso

ISTITUTO FRANCESCO FATTORELLO

Dal 1947 “la via italiana alla comunicazione

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Venerdi 22 genn.2010, in occasione della presentazione del nuovo Corso Istituzionale i fattorelliani del corso 2009 consegneranno l’Attestato finale ai “vecchi” che hanno frequentato e superato la prova conclusiva prevista dall’Ordinamento degli Studi.

Riceveranno l’ambito e meritato “trofeo”:

FASSARI Concetta Assunta

FRANCIONI Sabrina

LONGARINI Claudia

PELLEGRINI Valeria

PERGAMENO Jacopo

RICCI Francesco

RIGGI Sara

SEGANTI Francesca Romana

SEVERINO Federico

TARICIOTTI Luciana

Rallegramenti a tutti i neo-comunicatori  con i migliori auguri dall’Istituto Fattorello e dalla redazione del nostro blog