Avvento 2009

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BENEDETTO XVI

Le  Domeniche  di  Avvento,  Piazza San Pietro

dicembre 2009

 

“Un giorno senza sorriso è un giorno perso”…e allora Buon Natale e

Buon Anno,  con tanti sorrisi !!!

Dal  “Fattorello”  gli auguri più cari a tutti i Fattorelliani.

Prof.  Giuseppe  Ragnetti

Cari fratelli e sorelle!

Con la IV Domenica d’Avvento, il Natale del Signore è ormai dinanzi a noi. La liturgia, con le parole del profeta Michea, invita a guardare a Betlemme, la piccola città della Giudea testimone del grande evento: “E tu, Betlemme di Efrata, / così piccola per essere fra i villaggi di Giuda, / da te uscirà per me / colui che deve essere il dominatore in Israele; / le sue origini sono dall’antichità, / dai giorni più remoti” (Mi 5,1).

Mille anni prima di Cristo, Betlemme aveva dato i natali al grande re Davide, che le Scritture concordano nel presentare come antenato del Messia. Il Vangelo di Luca narra che Gesù nacque a Betlemme perché Giuseppe, lo sposo di Maria, essendo della “casa di Davide”, dovette recarsi in quella cittadina per il censimento, e proprio in quei giorni Maria diede alla luce Gesù (cfr Lc 2,1-7).

In effetti, la stessa profezia di Michea prosegue accennando proprio ad una misteriosa nascita: “Dio li metterà in potere altrui – dice – / fino a quando partorirà colei che deve partorire; / e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli d’Israele” (Mi 5,2). C’è dunque un disegno divino che comprende e spiega i tempi e i luoghi della venuta del Figlio di Dio nel mondo.

E’ un disegno di pace, come annuncia ancora il profeta parlando del Messia: “Egli si leverà e pascerà con la forza del Signore, / con la maestà del nome del Signore, suo Dio. / Abiteranno sicuri, perché egli allora sarà grande / fino agli estremi confini della terra. / Egli stesso sarà la pace!” (Mi 5,3).

Proprio quest’ultimo aspetto della profezia, quello della pace messianica, ci porta naturalmente a sottolineare che Betlemme è anche una città-simbolo della pace, in Terra Santa e nel mondo intero. Purtroppo, ai nostri giorni, essa non rappresenta una pace raggiunta e stabile, ma una pace faticosamente ricercata e attesa.

Dio, però, non si rassegna mai a questo stato di cose, perciò anche quest’anno, a Betlemme e nel mondo intero, si rinnoverà nella Chiesa il mistero del Natale, profezia di pace per ogni uomo, che impegna i cristiani a calarsi nelle chiusure, nei drammi, spesso sconosciuti e nascosti, e nei conflitti del contesto in cui si vive, con i sentimenti di Gesù, per diventare ovunque strumenti e messaggeri di pace, per portare amore dove c’è odio, perdono dove c’è offesa, gioia dove c’è tristezza e verità dove c’è errore, secondo le belle espressioni di una nota preghiera francescana.

Oggi, come ai tempi di Gesù, il Natale non è una favola per bambini, ma la risposta di Dio al dramma dell’umanità in cerca della vera pace. “Egli stesso sarà la pace!” – dice il profeta riferendosi al Messia. A noi spetta aprire, spalancare le porte per accoglierlo. Impariamo da Maria e Giuseppe: mettiamoci con fede al servizio del disegno di Dio. Anche se non lo comprendiamo pienamente, affidiamoci alla sua sapienza e bontà. Cerchiamo prima di tutto il Regno di Dio, e la Provvidenza ci aiuterà.

Buon Natale a tutti!

Le news del giorno

ISTITUTO “FRANCESCO FATTORELLO”

SCIENZE E METODOLOGIA DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE

SCUOLA SUPERIORE – ROMA

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“Associazione Salento Nostro”

La S.V. è invitata al Convegno

TERRE AMARE DI SALENTO

Martedì 22 Dicembre 2009 – ore 17:00

SALA DEL CARROCCIO – ROMA CAMPIDOGLIO

PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO, 1

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“Associazione CulturCult”

La S.V. è invitata al Percorso D’Arte

MOSTRA DI MOSAICO E PITTURA

Inaugurazione Venerdì 18 Dicembre 2009 – ore 17:30

19 e 20 Dicembre dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 21:30

SALA ESPOSITIVA – ROMA CAMPIDOGLIO

VIA DI SAN TEODORO, 70

Info: culturcult@libero.it

 

Il Fattorello al Cinema : L’uomo che fissa le capre – 93min‎‎ – Commedia‎‎

Trama del film L’uomo che fissa le capre:

Bob Wilton (Ewan McGregor) è un giornalista di mezza tacca che dopo la fine del suo matrimonio, si reca in Medio Oriente affamato di scoop. Lì incontra Lyn Cassidy (George Clooney), da oltre vent’anni membro di un reparto segreto dell’esercito statunitense che si prefigge di utilizzare facoltà paranormali in campo bellico.

Scopre così che l’esercito e il modo di combattere sono cambiati: il bizzarro reparto si prefigge di utilizzare poteri psichici per poter leggere i pensieri del nemico, passare attraverso solide mura e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola. Quando il fondatore del reparto Bill Django (Jeff Bridges) sparisce, Cassidy intraprende una missione per trovarlo e Bob si unirà a lui incuriosito dalle sue inverosimili storie.

Soggetto: Tratto dall’omonimo libro del giornalista inglese Jon Ronson sul First Earth Battalion dell’esercito americano.

Quando la passione incontra la cultura

Incredibile! … è davvero incredibile quello che succede da queste parti!

Siamo sinceri, ammettiamolo…non sempre è possibile divertirsi ad un appuntamento culturale. Aggiungerei che potrebbe essere fuori luogo.

In fondo, lo sappiamo che gli appuntamenti culturali, quelli veri, per essere autorevoli, hanno la necessità di una composta serietà dei relatori intervenuti, meglio se dotati di piglio accigliato e voce monotona, oltre naturalmente ad una silenziosa quanto sonnecchiante platea di uditori.

Comprenderete quindi la mia sorpresa nell’assistere al convegno culturale sulla “Scrittura Creativa” organizzato venerdì 6 novembre alla Dottoressa Lorena Fiorini quando mi sono reso conto che sarebbe stata una serata davvero piacevole.

Lorena Fiorini, quindi, mi ha ingannato, quando mi ha invitato alla presentazione del libro “Il piacere di raccontare”, nato dalla raccolta di sei brevi racconti scritti dai partecipanti al corso di scrittura creativa che Lorena tiene a Roma in via Tommaso Campanella 36 presso la sede della Creative Room e dell’Associazione Culturale Bell’Italia 88.

Mi ha ingannato. Mi aspettavo una sala convegni austera, spoglia, adeguatamente impersonale ed invece mi sono ritrovato in una galleria d’arte, raccolta e confortevole con dei bellissimi dipinti d’arte contemporanea appesi alle pareti a formare calore e macchia di colore.

Poi, come se non bastasse, i due relatori intervenuti al convegno, il Prof. Giuseppe Gnagnarella, Giornalista RAI ed affermato scrittore ed il Prof. Giuseppe Ragnetti, Direttore dell’Istituto Francesco Fattorello, Scuola Superiore di Comunicazione in Roma, non hanno, come mi sarei aspettato, disquisito a turno con dotta impostazione.

Devo dire che, con il loro fare ”guascone”, hanno ingaggiato una vera e propria “colluttazione dialettica” , hanno parlato con grande calore e trasporto emotivo di cosa emerge dall’interiorità e dal profondo che ci spinge a scrivere, di come ci dobbiamo mettere in gioco quando decidiamo di scrivere un racconto che coinvolge ed implica i nostri sentimenti, di quale deve essere lo stile di scrittura per farsi leggere dal pubblico più ampio possibile.

Insomma, invece della classica oretta noiosa da strappare ad un pomeriggio di venerdì, mi sono ritrovato in una bolgia coinvolgente nella quale i relatori interloquivano con i presenti in sala, stimolando gli interventi con domande sulla scrittura e sulla comunicazione: in pratica un salotto culturale!

Bella la serata quindi e bella l’iniziativa “Scrivilatuastoria” di Lorena Fiorini, che attraverso gli insegnamenti del suo corso di scrittura creativa, darà modo ad altri neo autori di esprimere i sentimenti, i ricordi, le storie personali descritte nei racconti che verranno alla luce. Un processo che genera benessere ed equilibrio in chi scrive e in chi legge..

Grazie Lorena, al prossimo appuntamento.

Marco Cuppoletti

La Creatività incontra la Comunicazione

Prof. Giuseppe Ragnetti – Direttore Istituto di Comunicazione “FRANCESCO FATTORELLO” – Roma

“La Creatività incontra la Comunicazione”

Se comunicare è “mettere in comune” e quindi “condividere”, per quale forma di alchimia ciò può verificarsi attraverso la scrittura?!

La scrittura è una modalità della comunicazione  realizzata sempre e comunque attraverso l’uso di parole non più dette ma trasmesse su un supporto cartaceo o tecnologico. Ed è questa l’unica “diversità” rispetto all’oralità.

Ma è chiaro che nella scrittura, rispetto all’oralità, viene a mancare tutto ciò che rappresenta circa il 90% della comunicazione (30% il paraverbale e il 60% la CNV e la simbolica).

Eppure la parola scritta può comunicare, mettere in comune, condividere: e quando ci riesce lo fa egregiamente. E quando non ci riesce i motivi sono i più diversi ma mai il motivo è da ricercare in un limite intrinseco, tecnico , della parola scritta… E’, forse, proprio questa l’alchimia: la capacità del testo scritto di trasformare un modesto potenziale comunicativo del 10% in un risultato che può raggiungere anche il 100%!!!

Ma allora ha proprio ragione Galileo, quando afferma: “ Ma sopra tutte le invenzioni stupende, qual’eminenza di mente fu quella di colui che s’immaginò di trovar modo di comunicare i suoi più reconditi pensieri a qualsiasi voglia altra persona, benché distante per lunghissimo intervallo di luogo e di tempo? Parlare con quelli che sono nelle Indie, parlare a quelli che non sono ancora nati né saranno se non di qua a mille e diecimila anni? E con quale facilità? Con i vari accozzamenti di venti caratterizzi sopra una carta…………..”

(Galileo, Dialogo sopra i massimi sistemi del mondo, giornata I,)

 

Il Fattorello incontra la Creatività

Lorena Fiorini presenta il libro “Il piacere di raccontare” insieme ai nuovi corsi di scrittura creativa e invita al confronto sul tema: “La creatività incontra la comunicazione

Venerdì 6 novembre 2009 alle ore 18 presso Creativeroom Art Gallery in Via Tommaso Campanella, 36 – 00195 Roma

Intervengono:

  • Giuseppe Ragnetti, Direttore Istituto “Francesco Fattorello” – Scuola Superiore di Comunicazione
  • Giuseppe Gnagnarella, Docente universitario – Giornalista Rai

Programma: “Il piacere di Raccontare

  • Lorena Fiorini Percorso
  • Maria Barbaro Scoprire quello che non appare
  • Lucia Iacovacci La neve e una canzone
  • Luigi Ottaviani Gioventù
  • Emanuela Panatta Il segreto tra voi e me
  • Mary Sole Come un girasole
  • Luciana Tancioni Andare avanti

Corso di scrittura creativa diretto da Lorena Fiorini

SCRIVILATUASTORIA – Roma

www.lorenafiorini.it
Il corso di scrittura, dodici lezioni, un’insegnante, sei alunni e la voglia di raccontarsi, di trasmettere e ricevere l’amore per la parola scrivere. Nascono sei racconti frutto di un lavoro che è diventata una passione, che trasporta lontano da ansie, sconfigge la solitudine e conduce verso la realizzazione di se stessi.

Scrivilatuastoria in collaborazione con:

Il Fattorello al Cinema Metropolitan: Videocracy

Videocracy – Basta apparire (Videocracy)

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Sceneggiatura: Erik Gandini
Montaggio: Johan Söderberg
Produzione: una produzione Atmo AB in coproduzione con Zentropa Entertainment7
Distribuzione: Fandango
Paese: Svezia 2009
Uscita Cinema: 04/09/2009
Genere: Documentario
Durata: 85 Min
Formato: Colore Formato di ripresa – S16mm, HDV – Formato di proiezione 35mm

 

ISTITUTO “FRANCESCO FATTORELLO”

SCIENZE E METODOLOGIA DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE

SCUOLA SUPERIORE – ROMA

16 settembre 2009: Una data da ricordare

A cura del Dott. MARCO CUPPOLETTI

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Roma 18 settembre 2009

La data del 16 settembre 2009 sarà sicuramente ricordata in futuro da chi si interessa di comunicazione per via di un evento a dir poco clamoroso per molti ma prevedibile per noi del Fattorello.

I dati di rilevazione dell’auditel (sistema che rileva il numero dei telespettatori sintonizzati su un dato programma televisivo nell’arco temporale) relativi alla serata televisiva del giorno precedente, hanno sancito con estrema chiarezza che la fiction messa in onda da canale 5 in sovrapposizione oraria al programma “porta a porta” in onda sulla rete ammiraglia della RAI, ha riportato un ascolto nettamente superiore (22,61 di share contro il 13,47) rispetto alla sua concorrente, nonostante la presenza, nel programma del servizio pubblico radiotelevisivo, del presidente del consiglio Silvio Berlusconi per un evento importante come la consegna delle prime case ai terremotati abruzzesi dopo il recente sisma.

Il dato è maggiormente significativo anche perché la RAI, attraverso una articolata variazione di palinsesto aveva evitato di trasmettere in contemporanea altri programmi di un certo interesse come ad esempio “Ballarò” su RAI 3 lasciando alla trasmissione sulla rete 1 il massimo della possibilità di attrarre audience.

Le valutazioni che si possono trarre  da quanto accaduto sono evidenti:

La televisione si riconferma prepotentemente per quello che è in realtà e che in fondo sempre stata sin dalla sua invenzione, un mezzo cioè dedicato prevalentemente all’intrattenimento.

Un programma di approfondimento informativo come “Porta a Porta” ha un suo pubblico ben connotato che segue la trasmissione sia che vada in prima o in seconda serata ( i soliti 4 milioni circa di spettatori), mentre il grosso dell’audience che assiste ai programmi di prima serata preferisce di gran lunga vedere qualcosa di evasivo; un film oppure appunto una fiction come quella mandata in onda da canale 5. Quindi è stato commesso un grossolano errore di programmazione.

E’ la prova inconfutabile che lo spettatore segue unicamente i suoi gusti e non si lascia certo condizionare nelle sue scelte.

Di fronte a questo risultato crollano miseramente tutte le teorie sulla persuasione occulta del mezzo televisivo e sul suo potere di condizionare la volontà dello spettatore.

La speranza è che nel prossimo futuro, quanto oggi appreso, semmai ci fosse stata la necessità di una ulteriore conferma, possa servire a riflettere meglio su quanto davvero la televisione sia lo strumento adatto per ottenere una efficace propaganda politica.

Molto interessante e degno di essere gelosamente conservato a questo proposito risulta il qui riportato articolo del 17 settembre 2009 del quotidiano “il Riformista” a firma del Direttore Antonio Polito, articolo che definirei formulato senza dubbio  in chiave “Fattorelliana”.

il  Questionario del Fattorello ————> Questionario Videocracy

L’ Articolo del giornale Riformista ——>La pernacchi tv al conflitto d’interessi

“Anche Clint Eastwood è un “Fattorelliano” ?

ISTITUTO “FRANCESCO FATTORELLO”

SCIENZE E METODOLOGIA DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE

SCUOLA SUPERIORE – ROMA

Anche Clint Eastwood è un “Fattorelliano” ?

A cura del Dott. MARCO CUPPOLETTI

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“Anche Clint Eastwood è un “Fattorelliano” ?

La necessità di riformare la radio del servizio pubblico

ISTITUTO “FRANCESCO FATTORELLO”

SCIENZE E METODOLOGIA DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE

SCUOLA SUPERIORE – ROMA

LA NECESSITA’ DI RIFORMARE LA RADIO DEL SERVIZIO PUBBLICO

A cura del Dott. MARCO CUPPOLETTI

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UNA PROPOSTA PER IL RILANCIO DI RADIORAI 2
Il mezzo radiofonico del servizio pubblico versa oggi in una grave crisi d’ascolto nonostante il mezzo radiofonico dimostri di essere in Italia in ottima salute.

“La radiofonia della RAI, è più che mai un pezzo di antiquariato, senza nulla togliere alla sua natura storica e pedagogica, anzi è il caso di dire di “antiquaradio” nel panorama delle emittenti radiofoniche nazionali ma che potrebbe rifarsi il look anche grazie alle competenze interne di altà professionalità e con supporti qualificati esterni.

Ciò che è successo è che RADIORAI si è progressivamente allontanata dai linguaggi e dai gusti d’ascolto preferiti dagli ascoltatori radiofonici a causa di una programmazione, seppur dai tratti culturalmente ricercati, se non a volte troppo sofisticati, che però non ha evidentemente tenuto in debito conto le reali preferenze dei soggetti recettori”.

Da questa considerazione nasce una proposta per il rilancio della radiofonia RAI che deve puntare a connotare i tre canali radiofonici sui vari “pubblici” che formano l’audience della radio.

Radio Uno dovrebbe adottare una programmazione dinamica modello All News, orientata all’ascoltatore che vuole essere informato costantemente ed interessato agli spazi d’approfondimento scientifico, culturale,economico e politico.

RadioDue è il canale che deve cambiare totalmente pelle per intercettare il pubblico giovane, la generazione iPod attraverso una programmazione che sfrutti appieno l’interattività con l’ascoltatore e la cross-medialità principalmente con Internet.

Una programmazione di facile ascolto, che dia spazio adeguato al tappeto musicale, modulato a seconda della fascia oraria sui vari generi ed intercalato dal commento parlato semplice, diretto e non invadente.

RadioTre dovrebbe connotarsi, nella fascia mattutina e giornaliera, come il canale d’attitudine spiccatamente regionale, che colga il bisogno manifesto di localismo identitario e che possa valorizzare, raccontandolo, il territorio, i prodotti, il mondo del lavoro e della società locale.

Nelle ore pre-serali e serali, Radio Tre può dare spazio, come tradizione, alle istanze di ascolto più squisitamente culturali attraverso la programmazione di musica classica, jazz, approfondimenti letterari ed artistici.

Questa naturalmente è solo un’ipotesi di lavoro utile al dibattito intorno alla Radio del servizio pubblico, l’importante è che l’azienda di stato avvii rapidamente un serio sondaggio, un servizio opinioni, che attraverso gli strumenti della metodologia della ricerca sociale sia quantitativa che qualitativa tracci realmente le aspettative del radioascoltatore, insomma una Radio indirizzata più dai sociologi e meno dagli intellettuali autoreferenziali o peggio, dagli esperti di Marketing”.

UNA FLEBILE LUCE ROSSASTRA

La giornata oramai volgeva rapidamente al termine. Ancora qualche altro minuto e Marcello in quella soffitta polverosa e senza finestre non ci avrebbe più visto. Nelle ore precedenti aveva lavorato sodo a buttar via le scartoffie ed il ciarpame accumulato negli anni ma adesso che la casa era stata venduta doveva svuotarla in fretta e consegnare le chiavi all’agenzia lasciandola libera da “persone e cose”.

Ormai però il più era fatto, notò con soddisfazione che rimanevano ancora poche cose da buttare; un paio di scatole di vecchi libri, uno scaldino da letto, di quelli da metterci la brace ardente nelle giornate di freddo cane, appartenuto ai nonni paterni e la vecchia radio a valvole rotta da sempre.

Non si accorse subito della flebile luce rossastra ma quando fu distratto dal crescente crepitio proveniente dall’altoparlante, si girò di scatto verso l’apparecchio radio notando con estremo stupore la scala parlante illuminata. Senza rendersi precisamente conto di quanto stava facendo, prese a girare la manopola della sintonia osservando con occhi rapiti da quello strano evento l’aghetto bianco dell’indicatore muoversi lentamente.

Dapprima suoni lontani, confusi ed evanescenti, voci ondivaghe ed incomprensibili, fatte di lingue esotiche e misteriose portate avanti dalla risacca dell’etere. Poi le voci si fecero più distinte. Centrò meglio una musica conosciuta, ascoltata chissà quando.

La riconobbe quasi subito; era Moonlight Serenade , suonata in diretta dalla Big Band di Glenn Miller, almeno così commentava la voce in inglese, dal Radio City Music Hall di New York.. Sempre in preda allo strano torpore che gli imbambolava la testa, si sorprese a cercare ancora senza uno scopo evidente i suoni e le voci che lo rapivano.

I segnali morse della V di Victory anticiparono di poco l’entrata in onda di Harold Stevens, alias Colonnello Buonasera da Radio Londra. La voce, suadente e confidenziale, affetta da un tipico quanto piacevole accento inglese, prese a spargersi nella soffitta, come volesse avvolgerla con un rassicurante abbraccio, mentre raccontava della guerra che stava davvero volgendo alla fine.

Il tempo sembrava sospeso, annullato dall’ascolto di quei segnali antichi, dimenticati. Come in preda a qualche potente stregoneria, le onde sembravano essere rimaste prigioniere nella soffitta, fluttuanti e rimpallanti nello spazio definito dalle quattro pareti.

Girò con flemma innaturale ancora la manopola, improvvisamente stordito dal boato di folla festante che accompagnava il commento del cronista radiofonico; questi annunciava in diretta e con dovizia di particolari l’esito delle urne e del referendum.

L’Italia aveva scelto e si apprestava ad avere una costituzione repubblicana.

Fu lo sbattere della porta d’ingresso e la moglie che lo chiamava con insistenza dal piano inferiore a riportarlo bruscamente nel mondo reale. “Ho quasi finito!, ancora un momento ed arrivo!” disse gridando proprio nel mentre in cui prendeva coscienza, non senza un brivido alla schiena di essere ancora avvinghiato al mobile della vecchia radio inequivocabilmente spenta.

Lo smarrimento durò un solo istante. Poi la razionalità di cui tanto si vantava prese il sopravvento e decise senza indugi che a volte la stanchezza tira davvero brutti scherzi alla mente umana… e che può capitare di sognare ad occhi aperti… e che magari pure a causa della poca aria presente nella soffitta… e che forse la scarsa ossigenazione del sangue che affluisce al cervello…

Per sicurezza, quasi a voler trovare conferme alle sue sicurezze razionali, controllò ben bene il retro dell’apparecchio, verificò con una certa soddisfazione che il filo della corrente elettrica, quello che serviva per alimentare la radio era tranciato di netto ed era sprovvisto di spina.

Ovvio! Regolare! E poi in fondo in soffitta non esisteva nessuna presa elettrica!
Sfoggiò mentalmente una sua preziosa risorsa, il suo grande senso dell’ironia; si disse a voce alta “quando si dice la magia della Radio!”. Tutto a posto. Il tutto combaciava e rientrava in un quadro di normalità e di rassicurante razionalità.

Si decise quindi a portar giù proprio quel mobile. Mentre lo afferrava sul fronte e sul retro per sollevarlo, percepì sulle dita, con disappunto, il lieve tepore delle valvole appena spente.

Programma culturale dal 13 al 18 Luglio 2009

ISTITUTO “FRANCESCO FATTORELLO”

SCIENZE E METODOLOGIA DELL’INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE

SCUOLA SUPERIORE – ROMA

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Lunedì 13 luglio 2009 h.21.15

Teatro San Raffaele

Piazza Gaetano Mosca

tel. 06/45.447.585

Teatro

“Dante, l’Inferno del mondo”

La compagnia di danza “Off Ballet Off Live” darà corpo a questi tormenti su musica contemporanea e classica.

Voci di attori irromperanno nella scena con la poetica dantesca e di autori contemporanei e si darà voce all’anima.

Lo spettacolo con l’ausilio di un palco luci di ultima generazione, conferirà al palcoscenico l’ambientazione di un girone dantesco che diventerà via l’ambientazione della vita contemporanea dell’uomo.

nell’ambito della manifestazione

Ingresso libero

Martedì 14 luglio 2009 h.10.00/19.00

Palazzo Incontro

Via dei Prefetti, 22

Mostra

“Diabolik – Eva Kant, Una vita vissuta diabolicamente”

6 mostre diverse distribuite sui tre piani di Palazzo Incontro e arricchite da statue, cimeli, gadget che permettono al visitatore di ripercorrere la lunga vita di Diabolik e Eva Kant, conoscerne caratteristiche e segreti, curiosare dietro le quinte della casa editrice che ne pubblica le avventure, scoprirne – o riscoprirne – l’intramontabile fascino.

Ingresso libero

Mercoledì 15 luglio 2009 h.21.00

Villa Barberini

Via Riccardo Zandonai, 84

tel.060606

Concerto

di Ana Lains

La critica ha molto apprezzato Ana Lains, considerata una delle grandi rivelazioni del 2006. Il primo álbum “Sentidos” è il passaporto per realizzare numerosi concerti a livello internazionale: in Inghilterra, Francia, Spagna, Olanda, Grécia e Austrália.  Il disco del suo debutto è un viaggio che ha quale destinazione finale il Fado, influenzato però dalla musica tradizionale portoghese.

Ingresso libero

Giovedì 16 luglio 2009 h.18.00

Casa del Cinema / Sala deluxe

Largo Marcello Mastroianni, 1

Ingresso da Piazzale del Brasile, Parcheggio di Villa Borghese

Film

La commedia a pezzi: il cinema ad episodi degli anni 50’, 60’, 70’

Le Bambole”

di Dino Risi, Luigi Comencini, Franco Rossi, Mario Bolognini (Italia, Francia, 1965, 105’).

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Venerdì 17 luglio 2009 h. 21.00

Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps

P.zza S.Apollinare, 46

tel. 06/399.677.00

Concerto

“L’appassionante Tango di Astor Piazzola Alma de Tango Orquestra”

musiche di Astor Piazzola

direzione Manfredo Di Crescenzo, Victoria Arenillas & Leonardo Elias Ballerini, Ana Karina Rossi voce, Marco Gemelli bandoneòn, Cristiano Poli Cappelli chitarra.

Ingresso libero

Sabato 18 luglio 2009 h.15.00-19.00

Galleria IILA

Vicolo dei Catinari, 3

tel. 06/ 684.92.274

Mostra

“I colori dell’anima. Pittura e grafica degli allievi della Scuola Messicana di Arte Down”.

La Scuola è nata nel 1993 grazie al contributo della Fondazione statunitense John Langdon Down, ed è stata un’iniziativa pioniera nella promozione dell’educazione artistica per persone affette da Sindrome di Down.

Ingresso libero