Il Prof. Giuseppe Ragnetti ha compiuto 89 anni. Gli auguri di alcuni suoi ex Allievi Fattorelliani

Il Prof. Giuseppe Ragnetti il 25 Ottobre scorso è entrato nel suo 90° anno di vita.

Per molti decenni si è dedicato alla divulgazione degli studi e delle teorie di Francesco Fattorello, incarnandone l’eredità morale e intellettuale.

Corsi e seminari si sono tenuti non solo a Roma ed a Urbino, ma anche in molte altre sedi accademiche e professionali, in tutta Italia.

Oggi, alcuni dei suoi ex allievi si stanno coordinando per promuovere idee e soluzioni che possano garantire continuità a questo straordinario patrimonio culturale italiano.

Di seguito pubblichiamo (in progress) pensieri e testimonianze di Chi, tra di loro, desidera esprimere il proprio ringraziamento per l’arricchimento umano e professionale ricevuto, insieme agli auguri al Prof. di poter festeggiare i “90” con importanti novità !

P.S. – I fattorelliani che volessero aggiungere il proprio contributo possono inviarlo a info@istitutofattorello.org


Nei primissimi anni ’80 frequentavo i corsi di studio alla Facoltà di Economia a Roma, quando un giorno, casualmente, la mia attenzione fu richiamata da una locandina esposta, tra le tante, in una bacheca dedicata alle più diverse iniziative.

Già dall’adolescenza avevo sviluppato curiosità ed interesse per la materia della “Comunicazione” e già avevo partecipato ad alcuni ambiti “formativi” (allora la Facoltà di Scienze della Comunicazione era lontana dall’essere istituita …). Tra questi ne ricordo uno in particolare, organizzato con la partecipazione di alcuni famosi giornalisti dell’epoca (Paolo Valenti ed altri …). In effetti la percezione che ne recepivo era quella di un racconto delle “esperienze” condito con sommarie indicazioni di metodo, più che altro di natura deontologica … l’ “oggettività” regnava sovrana …

Questa locandina, invece, mi spiazzò, sia nella grafica (tutt’altro che “commerciale”) che nel testo, che non prometteva di diventare “giornalisti” o “pubblicitari” o altro … ma evocava “qualcosa” che non avevo finora ritrovato nelle altre “offerte” … proponeva di studiare “materie” serie … materie come sociologia, teoria dell’opinione, i diversi media, … e soprattutto la “Teoria della Tecnica Sociale dell’Informazione” di Francesco Fattorello. 

Sinceramente mi presentai alla prolusione con una certa diffidenza … (tra l’altro quella fu l’ultima volta in cui presenziò il Prof. Francesco Fattorello !) … ma l’effetto fu quello di rimanerne incuriosito e motivato nel frequentare il primo corso …

L’incontro con “Fattorello” e soprattutto con il Prof. Ragnetti è stato per me uno dei pilastri formativi sul piano umano e culturale sui quali ho via via costruito la mia vita personale e professionale.

Negli anni mi sono poi trovato, con sorpresa, piacere, gratitudine e grande onore, anche via via coinvolto in collaborazioni con l’Istituto diretto dal Prof. Ragnetti.

Grazie Giuseppe.

Carlo d’Aloisio Mayo


Stefania Leoni ProiettiCaro Giuseppe,
ci sono incontri che lasciano un segno profondo nel nostro percorso, perché non si limitano a insegnarci qualcosa, ma ci aiutano a vedere più lontano.

Per me Tu sei stato questo: un maestro e un vate, capace di illuminare i miei studi, sostenermi e alimentare la mia passione per la conoscenza.

Nel tuo insegnamento ho ritrovato l’eco della lezione di Francesco Fattorello, tuo maestro e artefice di una visione originale della comunicazione, che ha trovato in Italia una sua importante espressione teorica.

È bello pensare a questo passaggio di testimone: Francesco Fattorello ha trasmesso a te un patrimonio di idee, e tu, attraverso il tuo insegnamento, ne hai fatto rivivere il valore, permettendo che raggiungesse tanti studenti.

È forse questa la forma più autentica dell’eredità culturale: non qualcosa da conservare immobile, ma un pensiero che continua a vivere nelle persone che lo accolgono e lo trasmettono.

Grazie, Caro Prof. , per aver fatto parte del mio cammino e per tutto ciò che, attraverso il tuo sapere e la tua umanità, hai contribuito a lasciare in me.

Con affetto sincero e profonda riconoscenza.

Stefania Leoni Proietti


Angela RicciardiCorreva l’anno 1989, e mi accingevo a frequentare il corso di ‘teoria e tecnica sociale’ presso il complesso Seraphicum a Roma.

Il tempo ha aggiunto valore!

Come non ringraziarti per ogni parola, ogni consiglio e ogni esempio silenzioso con cui hai guidato i miei passi in quel luogo e in quel tempo.

Come non ricordare, il tempo settembrino trascorso nell’isola Trinacria.

Festeggiamo e ricordiamo che al compimento di quel ‘90/esimo’ significherà celebrare la tua saggezza, sapienza e generosità.

Un infinite grazie, per essere stato, in ogni momento, un faro e un consigliere di buone letture!

E ora questa preziosa e immensa eredità culturale Fattorelliana, deve proseguire il cammino perché altro non è che ‘bene’ da tutelare per coloro che verranno.

Esprimo la mia profonda gratitudine, per il mentore che sei stato, per l’impatto umano, emotivo e culturale che hai avuto sulla mia crescita personale.

Angela Ricciardi


Marco CuppolettiCaro Professore, dopo aver macinato brillantemente tutti gli esami della facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino nei tempi canonici, ero completamente impallato riguardo la Tesi.

Il tempo passava inesorabilmente e vedevo sempre più allontanarsi il traguardo, preso dal lavoro e dalla famiglia.

Ricordo ancora come se fosse oggi il nostro incontro al Fattorello. Mi ha preso per mano e con lei ho ritrovato energia e motivazione fino al successo finale.

Le debbo molto e la mia stima nei suoi confronti sarà sempre enorme.

Le voglio bene. Un caro abbraccio.

Marco Cuppoletti