Gentilissimo Prof. Ragnetti,
a poco meno di vent’anni dalla
scomparsa di Francesco Fattorello, indimenticabile compagno
della mia vita, da tutti ricordato per le sue
qualità di uomo e di appassionato studioso, apprendo
con piacere dell’apertura del sito internet.
L’istituto Francesco Fattorello,
da lei così autorevolmente diretto, rappresenta per
tutti noi la continuità del pensiero e delle
attività volute da mio marito nel settore della
ricerca scientifica sui problemi dell’informazione e
della comunicazione, nonché nella formazione degli
operatori del settore.
Vorrei esprimerLe tutta la mia
gratitudine assieme ai suoi collaboratori per aver voluto
dar seguito alla volontà espressa da mio marito, con
il benestare dei legittimi eredi, quando volle affidarLe la
responsabilità di continuare la sua opera attraverso
l’attività svolta dall’Istituto che
porta il nome di Francesco Fattorello.
L’Istituto ha così inteso
onorarne la memoria e proseguire, in forme e strutture
adeguate ai tempi, la diffusione delle idee e dei suoi
insegnamenti, promuovendone la conoscenza a tutti i
livelli, anche con l’attivazione di regolari
corsi didattici.
La prego di rendere edotti di quanto
sopra tutti coloro che sono interessati a conoscere le
teorie scientifiche ideate da mio marito. Gli stessi
potranno rivolgersi a Lei e all’Istituto da Lei
diretto quali garanti della corretta impostazione
metodologica e dell’autenticità degli studi e
delle ricerche realizzate da Francesco Fattorello.
Sarebbe altresì opportuno che
Lei si facesse carico di contattare l’enciclopedia
Treccani perché alla voce “Francesco
Fattorello” possa inserire l’aggiornamento
relativo all’istituzione da Lei diretta che ha saputo
dar continuità all’Istituto Italiano di
Pubblicismo, fo ndato da mio marito nel lontano 1947.
La prego di estendere il mio grato
pensiero e l’affettuoso saluto ai suoi collaboratori
e a tutti i suoi studenti.
Cosima Fischetto ved. Fattorello